.::K-sblOg::.
6 Gennaio 2005
[Vita quotidiana] Copenhagen

Ecco le fotine di Copenhagen! :)
Copenhagen
:)
e qua le nuove gallery
Gallery
:)

posted by kiky on 14:21
28 Dicembre 2004
[] .

Un Sms per donare un euro alle vittime del maremoto. Così TIM, Vodafone, Wind e 3 uniscono le forze per aiutare le popolazioni asiatiche colpite dal maremoto e aderiscono all'iniziativa di solidarietà lanciata e patrocinata dal TG1 RAI. Inviando un SMS al numero unico 48580 si possono raccogliere le donazioni che saranno devolute alle popolazioni colpite con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile. Così, oltre 50 milioni di clienti dei servizi cellulari potranno donare 1 euro (IVA esclusa) senza costi aggiuntivi e senza alcun ricavo per gli operatori telefonici.

posted by kiky on 13:45
26 Novembre 2004
[Cazzeggio] www.DeviantArt.com

Sono finalmente riuscita a capire un po' questo sito:
MY GALLERY

posted by kiky on 14:01
5 Novembre 2004
[Recensioni] Eternal Sunshine of Spotless Mind

[*SOLO PER CHI HA GIA' VISTO IL FILM*]
Alzi la mano chi non ha mai desiderato almeno una volta nella vita di cancellare dalla propria vita qualcuno o qualche evento poco piacevole.
Kaufman gioca su questo perverso desiderio della mente umana che vuole perennemente sfuggire dalla sofferenza per creare una sceneggiatura, con la regia di Michel Gondry, da lasciare senza fiato.
Un viaggio nella memoria e nel'inconscio alla ricerca del vero significato che hanno i ricordi per l'essere umano. Cosa saremmo senza i nostri ricordi? E Joel se ne rendo conto quando è ormai troppo tardi, quando il processo di formattazione della partizione Clementine è già stato avviato, un processo che non si riesce a fermare neanche davanti all'insensibilità dei loro creatori. E così inizia la sua tortura, il vedere cancellati uno per uno dei pezzi importanti della sua vita, dei momenti magici, degli istanti unici che non rivivrà mai più e in cui, fino a qualche momento prima, poteva trovare una caldo rifugio. E la telecamera lo accompagna frenetica, mentre cerca un ricordo lontano per nascondersi dall'enorme gomma che lo insegue, ma senza successo. Il film è conturbante, non si può non immedesimarsi nell'angoscia dell'uomo che si vede portar via tutti i propri ricordi per sempre, per ritrovarsi infine svuotato di ogni contenuto affettivo. E' inutile scappare al dolore, e tanto meno ai ricordi, in quanto delle situazioni che cerchiamo di cancellare, rimane comunque una traccia indelebile, che rappresenta la nostra personalità e che ci porterà intevitabilmente a ripercorrere determinati percorsi piuttosto che altri (come dimostra anche la storia di Kristen Dunst).
L'atmosfera creata dal regista, dalle luci, dalla colonna sonora e sopratutto dal montaggio si adatta perfettamente con lo stile particolare dei temi di Kaufman, e i due attori rendono perfettamente nei loro ruoli, riuscendo a stupire fino alla fine.
Un film da vedere, uno di quelli che ti lasciano qualcosa nel profondo e che ogni tanto, anche a distanza di mesi, tornano a bussare alla tua finestra per far vedere che sono ancora lì.

posted by kiky on 13:50
26 Ottobre 2004
[Recensioni] Collateral

Su una cosa non si può di certo discutere. Michael Mann ha una regia ottima, tecnicamente perfetta, attenta ad ogni minimo dettaglio. Naturalmente può non piacere, ma a me è piaciuta (e molto).
Si può invece discutere sul modo in cui utilizza questo dono, ovvero sul genere di film e sceneggiature che di solito accompagna. Naturalmente possono piacere, ma a me non piacciono (per niente).
C'è da dire che però Collateral si fa vedere, e Mann è riuscito a dargli quella raffinatezza che quasiasi altro regista hollywoodiano avrebbe scacciato via in onore della spettacolarità.
La storia si svolge in ombra (in una delle tante notti di Los Angeles), con piccoli e rapidi movimenti, azioni dense e intense.
Il tutto conodito con discorsi di psicologia spicciola messi lì con l'unico scopo di cercare di dare uno spessore al film, ottenendo invece solo l'effetto banalità-scontatezza in ogni discorso: molto spesso un'espressione è più eloquente di duemila discorsi retorici.
Tensione, azione, ritmo e spunti riflessivi: ogni cosa è comunque ben equilibrata e gestita al meglio dal regista.
Una cosa che mi ha lasciata abbastanza perplessa è il ruolo dei poliziotti (*mini spoiler in questa frase!*): nella prima metà del film compaiono spesso, uno di loro sembra avere anche un parte molto importante o comunque decisiva, mentre a metà del film, questo personaggio addirituttura muore e di lui e tutta la sua squadra non si sa più nulla. Mi ha lasciato un senso di imcopletezza (quasi di non-curanza) che non avrei voluto sperimentare (*fine mini spoiler*).
Tom Cruise nel ruolo del cattivo si sforza ma non riesce comunque a scrollarsi di dosso l'ombra da eterno piacione (dovuta probabilmente alla sua limitata espressività), va comunque premiata la sua tenacia e il suo impegno, mentre a Jamie Foxx nulla da ridire.
Collateral è un bel thriller d'azione, ed è sicuramente uno dei più riusciti nel suo genere, ma nell'immenso oceano cinematografico, rimarrà un puntino in mezzo al mare.

posted by kiky on 16:24
[Vita quotidiana] oggi

è un anno che ho smesso di fumare :) piccoli traguardi ^__^

posted by kiky on 15:57
25 Ottobre 2004
[] gfgfg

fgf

posted by kiky on 21:01
9 Ottobre 2004
[Recensioni] Le conseguenze dell'amore

Forse, sedermi su questo sgabello, è una delle cose più pericolose che abbia mai fatto.
E così è stato.
Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell'amore.
Titta di Girolamo ne pagherà le conseguenze a sue spese.
Paolo Sorrentino porta sugli schermi (e al festival di Cannes) un film, come hanno già detto in molti, di rara perfezione.
Nessuno si sarebbe mai aspettato un film del genere da un italiano ormai. E invece Sorrentino ci ha stupiti tutti.
Qui mostra tutta la sua bravura con la telecamera e la sua incredibile passione per i personaggi, curatissimi fin nei minimi dettagli. Ogni inquadratura ha un significato, uno scopo e un'equilibrio mai lasciato al caso, così pure ogni gesto degli attori, dall'accendersi una sigaretta quando ce n'è un'altra già accesa, al corrugare la fronte, all'accenno di un piccolo sorriso.
Ogni movimento è comunicazione.
Menzione particolare anche al protagonista Toni Servillo, perfetto in ogni sua espressione, una vera rivelazione.
La prima parte del film, dove ci viene presentato il personaggio dell'ineccepibile Titta di Girlolamo, è meravigliosa.
Momenti riflessivi seguiti senza preavviso da momenti di velocità delle azioni che spiazzano lo spettatore, per poi ritornare alla calma e alla piattezza dalla routine.
Il tutto senza mai annoiare o far presagire qualcosa sul finale della storia.
Il film narra di come un piccolo sentimento, un momento di emozione, possa far indugiare e stravolgere letterlmente il corso di una vita ormai data per segnata.
Perchè Titta non è un uomo cattivo (come gli dice verso la fine la moglie degli ex-proprietario dell'albergo) è solo un uomo che, privato della propria vita, è stato privato anche della propria anima. E così, dopo otto anni di non-vita, in un non-luogo(una stanza di albergo), quando riscopre per un attimo la bellezza dei sentimenti, Titta perde la freddezza che lo ha sempre caratterizzato e non accetta più di fare "quella vita".
Il messaggio è chiaro.
Progetti per il futuro: ricordarsi di non sottovalutare le conseguenze dell'amore. L'amore non è gratuito, comporta sempre un prezzo, un sacrificio, un impegno, una riflessione e quindi nel momento in cui lo si scopre e lo si accoglie, si devono accogliere anche le sue conseguenze (che non vanno sottovalutate).

Potrei scrivere altro, ma credo che il film parli più di qualsiasi recensione.

posted by kiky on 15:33
2 Ottobre 2004
[Recensioni] I fratelli Karamazov

Ieri sera guardando I fratelli Karamazov di Giacomo Gentilomo non sapevo se ridere o piangere. Il film l'ho compreso solo perchè avevo letto il libro, ma se uno non l'ha letto si fa un opinione del libro scandalosa.
Centinaia di scene tagliate, filo logico inesistente, caratterizzazione dei personaggi invisibile, profondità meno di zero.
Insomma una catastrofe. Del resto è impensabile ridurre un libro così immenso a un'ora e mezza di film è letteralmente impensabile! :D
Dostoeveskij si sarà rivoltato nella tomba ma almeno io mi sono fatta due risate :D

posted by kiky on 18:21
30 Settembre 2004
[Cazzeggio] Kiky in Black Mamba Castor


[Un grazie particolare a TMO del forum di Nextgame].

posted by kiky on 11:15
29 Settembre 2004
[Vita quotidiana] 29 settembre

Seduto in quel caffè
io non pensavo a te....
Guardavo il mondo che
girava intorno a me...
Poi d'improvviso lei
sorrise
e ancora prima di
capire mi trovai sottobraccio a lei
stretto come se non ci fosse che lei.

posted by kiky on 09:22
26 Settembre 2004
[Vita quotidiana] Viaggio in norvegia

Per chi non le avesse viste, QUA ci sono le foto della mia vacanza in Norvegia, e qua il diario di viaggio.
:)

posted by kiky on 19:45
23 Settembre 2004
[Recensioni] Spiderman 2

[da leggere dopo averlo visto!]

Spidey è tornato.
O meglio, è tornato, poi sparito e infine è riapparso definitavemente.
Sam Raimi propone il secondo episodio della serie di Spiderman superando ogni aspettativa.
Il giovane Peter Parker si trova alle prese con il peso della responsabilità: essere un super-eroe comporta delle rinuncie e Peter ha praticamente rinunciato a tutto. Vive in un appartamentino diroccato, va male a scuola, non c'è mai per gli amici, non ha soldi, è indietro con l'affitto, è sempre in ritardo sul lavoro e non può stare accanto alla donna dei suoi sogni Mary Jane.
Eh sì: da un grande potere derivano grandi responsabilità.
Ma Peter non ce la fa più.
Ci viene presentato uno Spiderman stanco, sfinito, demotivato e insicuro: non riesce più ad arrampicarsi nè a lanciare ragnatele, torna miope e si fa male a tirare spallate alle porte.
Tutto sembra ruotare intorno alla crisi psicologica di Peter/Spiderman, ma non è solo la sua: tutti i personaggi sono attraversati da profondi mutamenti: Zia May alle prese con la vita da sola e con costi che non può sopportare; MJ con un fidanzato-austronauta che non ama veramente, e Harry con il suo rancore contro Spider-man.
L'introspezione psicologica in questo secondo capitolo è nettamente predominante rispetto al primo episodio.
Raimi mostra tutto ciò alternando momenti carichi di emozioni ad altri immensamente comici e tiene così insieme le fila del racconto e sopratutto rende sempre tonico il ritmo. Anche le scene d'azione sono nettamente migliorate e la CG è molto meno pesante.
Meravigliosa la resa della parte in cui Peter butta via il costume e torna ad essere il semplice Peter Parker: con il sottofondo di Raindrops Keep Falling On My Head di Burt Bacharach vediamo un Peter, sereno, leggero, che inciampa e si rimette finalmente gli occhiali, che riprende a studiare e torna ad essere il preferito da professore. Insomma, un Peter libero di vivere, rappresentato in particolare dall'ultimo freeze della sequenza in concomitanza alla fine della canzone, con la faccia di Tobey sorridente. In questa fase ha la possibilità di riprendere ciò che aveva lasciato in secondo piano per essere Spider-man e sopratutto riesce a riavvicinarsi a MJ.
Ma la sua è una felicità a metà: Spider-man fa parte di lui e non può tenerlo nascosto a lungo e Peter lo sa bene.
Così, all'ennesimo disastro (al rapimento di MJ), Spidey rinasce, e questa volta per sempre.
E così si ritrova in men che non si dica a dover fermare un treno e a salvare la fanciula dei suoi sogni. Scena bellissima quando i passeggeri del treno lo guardano in faccia, e gli riconoscono il ruolo di Eroe-Umano "ma è solo un ragazzino!avrà si e no l'età di mio figlio...". Già, perchè Spidey è l'eroe più umano mai creato, con sentimenti e timori appunto "umani"(che all'occorenza si ripercuotono sui suoi superpoteri creandogli disagi con origine psicosomatica!).
Alfred Molina nel ruolo del Doc Ock è perfetto, riesce (come il suo predecessore Defoe) a scindere in modo impeccabile le due parti di sè: quella dello scienziato con un sogno, e quello dell'arrogante malvagio che farebbe di tutto per ottenerlo.
Come nel primo, Tobey McGuire perfettamente a suo agio nei panni del protagonista dalla doppia identità e James Franco sempre più somigliante alla figura di suo padre (cosa che potrbbe far presagire il secondo Goblin in Spider-man 3).
Solo una paio di cose non mi sono andate giù: il fatto che Harry aprisse bocca solo per parlare di Spider-man e le riprese molto standard durante i dialoghi, quasi da telefilm. Ah, anche alcuni adattamenti dei dialoghi: quando Peter prova a saltare da un tetto all'altro, urla 'sto arrivandooooooo' e poi una volta caduto dice 'sono tornato' o qualcosa del genere... in inglese è molto diverso. Difatti urla "I'm baaaaaack!" e una volta a terra "Uh, my back.....!" :) (consiglio quindi a tutti di rivederselo in lingua originale)
Ma per il resto, Spider-man 2 rimane meraviglioso: è film che nasce con lo scopo di far sognare, e ci riesce al 100%.







posted by kiky on 12:58
17 Settembre 2004
[Recensioni] The Terminal

[C'è qualche spoiler]

In fondo siamo tutti dei piccoli Victor Navroskij: tutti abbiamo un sogno, tutti aspettiamo qualcosa o qualcuno. Ma c'è chi è capace di attendere e chi no.
Attendere. Già, l'attesa è uno dei temi portanti del film: la pazienza, la capacità di aspettare per vedere realizzare il proprio sogno.
Victor Navroskij è un architetto della regione della Krakhosia, nell'est europeo, che arriva in America per realizzare un sogno: il sogno di suo padre.
Nel suo paese avviene un colpo di stato e, per una falla burocratica, viene costretto a rimanere bloccato per nove mesi nell'area di transito internazione dell'areopoto di JFK a New York e a doverci vivere attendendo di poter uscire dalle porte a vetri davanti a lui.
Victor Navroskij ce la fa, attende, e il suo sogno viene realizzato, non senza sacrifici e sforzi naturalmente.
Dal lato opposto, l'hostess Cathrine Zeta Jones è una vittima dell'attesa. Anche lei attende qualcosa, ma non riesce mai a fermarsi abbastanza per riuscire ad incontrarla.
Sotto la tematica portante della storia dell'attesa di Navroskij, il film potrebbe far concorrenza al nostro amico Moore e il suo Fareneith. Spielberg porta una velata ma spietata critica al sistema burocratico e organizzativo americano, paese dove le regole devono essere rispettate per arrivare al potere massimo, dove prima ci sono le norme e poi le persone.
Il simbolo della yankee way-of-life è ovviamente il capo del servizio di sicurezza aeroportuale, prototipo del perfetto esecutore di regole, il sogno di ogni sistema organizzativo americano, ovvero un automa senza capacità di pensare.
Questo è il punto principale della critica: l'omologazione del pensiero, se non addiritura la sua completa espulsione dal sistema e il conseguente appiattimento mentale necessario per mettere in atto un insieme infinito di procedure pre-scritte da qualcuno in alto.
Così, con i suoi toni da commedia, Spielberg e il suo film pongono davanti agli occhi di tutti una critica feroce, sottile ma efficace: l'esempio portante è' la scena del russo disperato al quale viene impedito di portare nella sua patria delle medicine comprate in Canada per il padre perchè per esportarle dagli Stati Uniti (dove l'aereo aveva fatto scalo) è necessaria la modulistica appropiata. L'insensibilità e la brama di potere e di successo guidano le azioni del direttore in questa scena, così come nel finale quando per impedire a Victor di uscire sul suolo americano, ricatta i suoi amici minacciando il loro licenziamento. Il direttore odia Victor perchè è un uomo in grado di pensare, non schiacciato dal sistema e capace di vedere oltre il libretto del regolamento. Lo odia perchè lo invidia, ma non riesce a comportarsi diversamente da come fa.
Spielberg denuncia quindi l'ingannevole mito del Sogno Americano, mito che molte persone purtroppo inseguono ancora, le quali si rendono conto sempre troppo tardi di essere finiti in un paese dove la libertà di pensare, in realtà, è solo un'utopia.
Oltre la critica politica, la morale del film vuole quindi ricordarci che nella vita bisogna innanzitutto "pensare" e non eseguire, e che l'attesa fa parte della vita di ognuno di noi: tutti aspettiamo qualcosa, e se abbiamo la forza di resistere con tenacia, compiere sacrifici e muoverci nella direzione giusta, allora vederemo realizzati i nostri sogni.

posted by kiky on 13:41
16 Settembre 2004
[News] Commenti: a mali estremi, estremi rimedi

Ok, dato che lo spam non la smette, ho messo al funzione di moderazione dei commenti.
Prima che il vostro commento appaia, dovrò approvarlo io dal pannello di controllo, quindi non spaventatevi se non lo vedete subito! :)

se avete problemi a commentare scrivetemelo di QUA

:P

posted by kiky on 20:57
15 Settembre 2004
[Recensioni] Piccoli spunti recensionistici

Incominciamo con le cose brevi: dato che ho passato 18 giorni in Norvegia mi sono vista un po' di anteprime direttamente in lingua originale. Considerando che il mio inglese non è propriamente perfetto scrivo solo due parole indicative, in attesa di rivederli in una lingua più comprensibile.

I, Robot
In Italia uscirà ad ottobre; naturalmente bellissimi effetti speciali (i robot si muovono con incredibile naturalezza).
Il film prende spunto dai racconti di Isaac Asimov e la trama spizzica un po' da diversi racconti. Il film intrattiene, e a volte lascia spazio a interessanti spunti filosofici, ma la troppa azione all'americana, soffoca il tutto.
Inoltre i personaggi erano un po' troppo stereotipati, al limite della scontatezza: lui, il poliziotto ribelle contro l'introduzione dei robot a causa di una brutta esperienza; lei, totalmente fiduciosa nella tecnologia, nell'infallibilità delle leggi e nella rigidità comportamentale.
Un film più "profondo" avrebbe reso più giustizia alle tre leggi della robotica di Asimov, ma come blockbustermovie, si fa vedere.



Spiderman 2
Stessa cosa, l'ho visto a Oslo a metà agosto. Pur non avendo visto il primo episodio, devo ammettere che sono uscita dalla sala esatata come una bambina :)
Tobey McGuire è troppo "sfigato" per non volergli bene, e tra l'altro io ho anche un debole per gli eroi di questo stampo (da piccola il mio eroe preferito era Paperinik :P)


Anche se è quello che mi è piaciuto di più, scrivo solo questo perchè conto di fare una bella recesione dopo averlo rivisto ^_^

Un principe tutto mio
La solita storia della ragazza semplice che fa innamorare il bel principe abituato alla vita regale. Direi che anche volendo c'è poco da aggiungere :P

posted by kiky on 19:23
14 Settembre 2004
[Vita quotidiana] Sblog Reloaded

Dopo un periodo di down del mio account nonchè incasinamento autonomo di Movable Type nel temibile tentativo di aggiornare la versione alla 3.11, finalmente l'intrepida incasinatrice di blog Kiky ce l'ha fatta e ha riportato in vita lo SblOg, con tutti i suoi post e commenti al posto giusto. :)

(ehm...l'unica cosa sballata è il template dell'archivio mensile...per ora... Settimana prossima lo metto a posto. Se vedete qualcos'altro di sbagliato, fatemi un fischio! )

posted by kiky on 17:47