Verdone è tornato. Questo è il primo pensiero che frulla in testa quando appaiono il titoli di coda di L'amore è eterno finchè dura mentre in faccia hai ancora stampato il sorriso per le troppe risate.
Dopo il semi-serio e troppo-analitico Ma che colpa abbiamo noi, Verdone torna alla comicità ingenua e terra terra dei cari Viaggi di Nozze, intrattenendo il pubblico per quasi due ore a colpi di battute semplici e mirate delle due coppiette protagoniste alla ricerca della vera anima gemella.
Complici ottimi attori (a parte la figlia che non mi sembrava un gran che), il film scorre leggero e con ritmo e vivacità tra una risata e l'altra. Ingrana fin da subito con la carrellata di personaggi al bar degli incontri rapidi: dal "milanesone" bauscia, al camionista verace, si riece immediatamente a capire immediatamente il tono della commedia.
Verdone è Verdone; Laura Morante sempre perfetta nel ruolo della moglie nevrotica, anche se -fortunatamente- qui più dosata rispetto alla sua parte nel film di Muccino Ricordati di Me (dove personalmente, sembrava da rinchiudere); e ho apprezzato moltissimo Stefania Rocca, ottima recitazione e sopratutto equilibrata nel suo ruolo: finalmente un'attrice che non è troppo 'macchietta' e non si mangia le parole. Dico finalmente perchè negli ultimi tempi sembrava che mangiarsi le parole e parlare con la "ESZSZSE" fosse diventata la chiave del successo -non facciamo nomi, ovviamente (Muc...no, Mezz...rno)...
Bravissimi anche gli altri attori, dall'amante di lei al collega di lavoro di Gilberto/Verdone alla signora anziana che lavorava con la Morante.
Un consiglio, se vi piace Verdone, non lasciatevelo sfuggire.


