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31, Maggio, 2004
[Recensioni] The day after tomorrow

Io sono un'amante del genere catastrofico. Credo di averli visti tutti: da Twister, Dante's peak, Volcano Los Angeles 1997, The Core e Armageddon. Di solito non me ne perdo uno e sebbene mi renda conto che la maggior parte sono ridicoli, finisco la visione del film sempre abbastanza soddisfatta. Piacere sadico? Istinto masochistico? Chissà.
Ma l'ultimo film di Emmerich, a dispetto di tutte le previsioni, è stato meglio del solito.
Naturalmente non è riuscito ad evitare le piccole americanate di cui sono vittime tutti i registi nati negli U.S.A., ma tolte quelle -che sono poche e in secondo piano- il film scorre con ritmo e tensione.
I dialoghi sono semplici e sporadici ma funzionali e coerenti con l'imminente catastrofe, la storia di contorno padre-figlio fortunatamente è rimasta di contorno, mentre ampio spazio è dato alle immagini di distruzione che risultano molto evocative, soprattutto l'inondazione e Manatthan formato ghiacciolino.
Ho apprezzato anche il messaggio anti-bush inserito nel film e la denuncia contro il governo americano che non approva i trattati di Kyoto mettendo l'economia e la politica del paese davanti al rispetto dell'ambiente non solo americano ma globale.
A parte il mini-attacco politico, The Day After Tomorrow rimane un film d'intrattenimento, il quale, data l'ovvietà della storia, lascia solo un senso di freddo viscerale appena si esce dalla sala e -forse- di maggiore coscenziosità verso il futuro del nostro pianeta.

Dimenticavo, la cosa più allarmante della serata non è stata la glaciazione raccontata nel film, bensì una locandina appesa appena prima di entrare in sala: "Dirty Dancing 2 ". Ditemi che era uno scherzo. -.-

posted by kiky on 00:01
Comments

Wow, allora non sono l'unico pazzo che gode nel vedere catastrofi e distruzioni (forse un inconscio desiderio di esorcizzare questi avvenimenti).
Ai titoli che hai citato aggiungerei anche diversi film sui terremoti, distruzioni nucleari (il vecchio e tremendo The Day After) ed il tragico quanto realistico Vajont... :(
Io non ancora ho visto The Day After Tomorrow perchè lo vedrò domani sera, e la tua recensione non ha fatto altro che aumentare la mia impazienza (che i manifesti in giro per Roma hanno fatto crescere a dismisura!)
Ciao.

Posted by: Giovy at 31.05.04 10:20

la passione per il devasto è contagiosa :D

Posted by: kiky at 01.06.04 00:03

confermo, del filone dei "CATASTROFICI" è sicuramente uno dei prodotti meglio riusciti: le scene di devasto urbano (vengono distrutte ney york e los angeles, sarà un caso?) sono impressionanti da quanto sono fatte bene! confermo anche per la sensazione di freddo...

Posted by: ciommy at 02.06.04 19:55

Ed alla fine ce l'ho fatta... visto ieri sera... :)
Confermo quanto detto prima, mi piacciono proprio i film così! :D
Spettacolare la distruzione di Los Angeles, forse ancora di più dell'inondazione di NY. :)
Ed ora... si attende il DVD! ;)

Posted by: Giovy at 02.06.04 20:36
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