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17, Settembre, 2004
[Recensioni] The Terminal

[C'è qualche spoiler]

In fondo siamo tutti dei piccoli Victor Navroskij: tutti abbiamo un sogno, tutti aspettiamo qualcosa o qualcuno. Ma c'è chi è capace di attendere e chi no.
Attendere. Già, l'attesa è uno dei temi portanti del film: la pazienza, la capacità di aspettare per vedere realizzare il proprio sogno.
Victor Navroskij è un architetto della regione della Krakhosia, nell'est europeo, che arriva in America per realizzare un sogno: il sogno di suo padre.
Nel suo paese avviene un colpo di stato e, per una falla burocratica, viene costretto a rimanere bloccato per nove mesi nell'area di transito internazione dell'areopoto di JFK a New York e a doverci vivere attendendo di poter uscire dalle porte a vetri davanti a lui.
Victor Navroskij ce la fa, attende, e il suo sogno viene realizzato, non senza sacrifici e sforzi naturalmente.
Dal lato opposto, l'hostess Cathrine Zeta Jones è una vittima dell'attesa. Anche lei attende qualcosa, ma non riesce mai a fermarsi abbastanza per riuscire ad incontrarla.
Sotto la tematica portante della storia dell'attesa di Navroskij, il film potrebbe far concorrenza al nostro amico Moore e il suo Fareneith. Spielberg porta una velata ma spietata critica al sistema burocratico e organizzativo americano, paese dove le regole devono essere rispettate per arrivare al potere massimo, dove prima ci sono le norme e poi le persone.
Il simbolo della yankee way-of-life è ovviamente il capo del servizio di sicurezza aeroportuale, prototipo del perfetto esecutore di regole, il sogno di ogni sistema organizzativo americano, ovvero un automa senza capacità di pensare.
Questo è il punto principale della critica: l'omologazione del pensiero, se non addiritura la sua completa espulsione dal sistema e il conseguente appiattimento mentale necessario per mettere in atto un insieme infinito di procedure pre-scritte da qualcuno in alto.
Così, con i suoi toni da commedia, Spielberg e il suo film pongono davanti agli occhi di tutti una critica feroce, sottile ma efficace: l'esempio portante è' la scena del russo disperato al quale viene impedito di portare nella sua patria delle medicine comprate in Canada per il padre perchè per esportarle dagli Stati Uniti (dove l'aereo aveva fatto scalo) è necessaria la modulistica appropiata. L'insensibilità e la brama di potere e di successo guidano le azioni del direttore in questa scena, così come nel finale quando per impedire a Victor di uscire sul suolo americano, ricatta i suoi amici minacciando il loro licenziamento. Il direttore odia Victor perchè è un uomo in grado di pensare, non schiacciato dal sistema e capace di vedere oltre il libretto del regolamento. Lo odia perchè lo invidia, ma non riesce a comportarsi diversamente da come fa.
Spielberg denuncia quindi l'ingannevole mito del Sogno Americano, mito che molte persone purtroppo inseguono ancora, le quali si rendono conto sempre troppo tardi di essere finiti in un paese dove la libertà di pensare, in realtà, è solo un'utopia.
Oltre la critica politica, la morale del film vuole quindi ricordarci che nella vita bisogna innanzitutto "pensare" e non eseguire, e che l'attesa fa parte della vita di ognuno di noi: tutti aspettiamo qualcosa, e se abbiamo la forza di resistere con tenacia, compiere sacrifici e muoverci nella direzione giusta, allora vederemo realizzati i nostri sogni.

posted by kiky on 13:41
Comments

Ho postato su spiderman 2

Posted by: Roberto at 18.09.04 04:01

Ah finalmente sono riuscito a postare, non mi si apriva la pagina.


A presto, Kiky ! ;)

Marco

Posted by: Marco at 18.09.04 09:07

oddio, è commovente sta rece, davvero!
mi ha fatto venire i brividini alla fine!

Posted by: ciommy at 18.09.04 14:23

Kiky te lo avevo già chiesto? non hai il Feed RSS su questo blog?

Posted by: Corinna at 19.09.04 00:26

potenzialmente sì, ma non so come funzionano :F

Posted by: kiky at 19.09.04 07:43

io sono un po' meno entusiasta, ma comunque un bel film... o no? :-) ne ho scritto abbastanza...

Posted by: kekkoz at 20.09.04 14:05

ho visto che siamo anche d'accordo sull'uomoragno (ne ho scritto oggi: bellissimo)

Posted by: kekkoz at 20.09.04 14:06

UN RADUNO?

Posted by: at 21.09.04 16:36

Se ce li hai dammi il link :E
Ma ti è piaciuto davvero tanto, questo film?

Posted by: C. at 24.09.04 15:56

alla fine no :F però ho apprezzato molto il modo in cui ha affrontato alcune tematiche :P

Posted by: kiky at 24.09.04 16:04
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