.::K-sblOg::.
9, Ottobre, 2004
[Recensioni] Le conseguenze dell'amore

Forse, sedermi su questo sgabello, è una delle cose più pericolose che abbia mai fatto.
E così è stato.
Progetti per il futuro: non sottovalutare le conseguenze dell'amore.
Titta di Girolamo ne pagherà le conseguenze a sue spese.
Paolo Sorrentino porta sugli schermi (e al festival di Cannes) un film, come hanno già detto in molti, di rara perfezione.
Nessuno si sarebbe mai aspettato un film del genere da un italiano ormai. E invece Sorrentino ci ha stupiti tutti.
Qui mostra tutta la sua bravura con la telecamera e la sua incredibile passione per i personaggi, curatissimi fin nei minimi dettagli. Ogni inquadratura ha un significato, uno scopo e un'equilibrio mai lasciato al caso, così pure ogni gesto degli attori, dall'accendersi una sigaretta quando ce n'è un'altra già accesa, al corrugare la fronte, all'accenno di un piccolo sorriso.
Ogni movimento è comunicazione.
Menzione particolare anche al protagonista Toni Servillo, perfetto in ogni sua espressione, una vera rivelazione.
La prima parte del film, dove ci viene presentato il personaggio dell'ineccepibile Titta di Girlolamo, è meravigliosa.
Momenti riflessivi seguiti senza preavviso da momenti di velocità delle azioni che spiazzano lo spettatore, per poi ritornare alla calma e alla piattezza dalla routine.
Il tutto senza mai annoiare o far presagire qualcosa sul finale della storia.
Il film narra di come un piccolo sentimento, un momento di emozione, possa far indugiare e stravolgere letterlmente il corso di una vita ormai data per segnata.
Perchè Titta non è un uomo cattivo (come gli dice verso la fine la moglie degli ex-proprietario dell'albergo) è solo un uomo che, privato della propria vita, è stato privato anche della propria anima. E così, dopo otto anni di non-vita, in un non-luogo(una stanza di albergo), quando riscopre per un attimo la bellezza dei sentimenti, Titta perde la freddezza che lo ha sempre caratterizzato e non accetta più di fare "quella vita".
Il messaggio è chiaro.
Progetti per il futuro: ricordarsi di non sottovalutare le conseguenze dell'amore. L'amore non è gratuito, comporta sempre un prezzo, un sacrificio, un impegno, una riflessione e quindi nel momento in cui lo si scopre e lo si accoglie, si devono accogliere anche le sue conseguenze (che non vanno sottovalutate).

Potrei scrivere altro, ma credo che il film parli più di qualsiasi recensione.

posted by kiky on 15:33
Comments

il film nn l'ho visto ma la tua bella rece mi ha fatto venire voglia di guardarlo!
brava mi mi!

Posted by: ciommy at 10.10.04 20:27

Kiky, questa recensione è davvero bella... me la regali da piazzare sulla mia rubrica su www.cosenzainrete.it ? (:

Posted by: MrWhite at 11.10.04 15:50

Ehi, ma io avevo scritto un commento! Kiky l'hai cancellato? O_ò

Beh, ci riprovo: è una recensione stupenda per un film che mi intriga tantissimo - Emmebi l'ha paragonato a "Lost in translation" (addirittura!). Kiky, mi regali la recensione, cosìcchè possa pubblicarla anche su www.cosenzainrete.it? "Creditandoti" giustamente, ovvio!

Posted by: MrWhite at 11.10.04 20:46

ho messo la moderazione dei commenti perchè sono bombardata dallo spam! è per questo che non appare subito il commento! ^_^ effettivamente come genere è in linea d'aria tipo lost in translation, anche se come ha suggirito qualcun altro più simile a L'uomo che non c'era dei Coen :)
cmq certo, è un onore :P

Posted by: kiky at 11.10.04 21:19

l'ho visto e mi è piaciuto, un film di classe, un pò cupo, ma ben fatto, elegantissimo in tante inquadrature

a distanza di giorni, mi piace sempre di più, ripensandoci, e questo accade con i buoni film

Posted by: d56 at 12.10.04 18:44

O_O un commento di d56??? che onore (e due..) :D

comunque è vero, i film Belli li riconosci a distanza di qualche giorno

Posted by: kiky at 12.10.04 18:47

Ciao (come va?). Mi sorprende, la tua recensione. (ATTENZIONE, SPLR!!!). Come si può parlare di questo film senza fare riferimento alla cosa su cui tutto il film orbita? La solitudine. La stanza. Un segreto da non poter condividere con nessuno. Moglie e figli estranei. L'amore perfino, lo lascia solo a quel tavolo. Allontanato da un regalo fatto per solitudine. E un uomo che tra le nuvole, su altissime montagne, si sentirà solo come lui e verrà invaso dalla malinconia. "In quel momento starà pensando che io sono il suo migliore amico". Questa è la premessa drammatica del film. Bacio

Posted by: Filmaker at 18.10.04 03:24

Ciao, tutto bene! Non l'ho scritto esplicitamente, ma tra le righe: "è solo un uomo che, privato della propria vita, è stato privato anche della propria anima. E così, dopo otto anni di non-vita, in un non-luogo(una stanza di albergo)...ecc...". La solitudine vien da sè. Bacio

Posted by: kiky at 19.10.04 13:52

Ki ma l'altro blog che fine ha fatto?

Posted by: C at 21.10.04 02:23

al momento dorme :F non avevo più molto tempo per stargli dietro :F

Posted by: kiky at 21.10.04 12:19

Ma nuu :E

Posted by: C at 22.10.04 18:59
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